Prove di invecchiamento accelerato


Le prove di invecchiamento accelerato permettono di stimare la durata nel tempo di materiali e componenti.

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Nei nostri laboratori ricreiamo condizioni ambientali specifiche e riproduciamo l'effetto di agenti atmosferici e chimici, per valutare quanto a lungo un materiale o un componente resiste.

I risultati servono in fase di progettazione e sviluppo, per scegliere il materiale più adatto o confrontarlo con quello dei concorrenti, e in produzione, come collaudo a garanzia della qualità.

Introduzione alle prove

Eseguiamo numerose prove, standard o personalizzate, sottoponendo i componenti a condizioni estreme: agenti atmosferici, luce solare, ozono, variazioni di temperatura e umidità. I test, condotti in camera climatica, si applicano a metalli, polimeri, carta, pellami e tessuti.

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01 Test nebbia salina

La nebbia salina è uno dei metodi più diffusi per valutare la resistenza alla corrosione di materiali e rivestimenti. In una camera climatica dedicata, un aerosol di soluzione salina viene nebulizzato in modo controllato per simulare condizioni aggressive e accelerare la corrosione rispetto all'esposizione naturale. Regoliamo temperatura, umidità e pH secondo gli standard internazionali ed eseguiamo prove in nebbia salina neutra (NSS), per rivestimenti metallici e organici; acetica (AASS), per rivestimenti anodizzati e galvanici; e cupro-salino-acetica (CASS), la più aggressiva, per materiali destinati a impieghi severi.

ISO 9227ASTM B117

02 Resistenza all'ozono

I test di resistenza all’ozono riproducono le condizioni di esposizione prolungata a concentrazioni controllate di tale gas, responsabile del degrado precoce di gomma ed elastomeri.

La prova risulta fondamentale per settori come l’automotive e l’aerospaziale, ed è indicata per tubazioni, guarnizioni, soffietti, tubi benzina, pneumatici, giunzioni siliconiche.

Nel nostro laboratorio ricreiamo un ambiente con concentrazioni di Ozono tra 0 e 500 pphm, temperature tra +5 e +70°C, umidità relativa 40-90%.

ISO 1431-1ASTM D 1171SAE J 30UNI EN ISO 7326.

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03 Mixed Flowing Gases (MFG)

I test Mixed Flowing Gases (MFG), detti anche Noxious Gas o Harmful Gas test, simulano in laboratorio l'esposizione prolungata ad atmosfere particolarmente aggressive, con gas corrosivi come cloro (Cl₂), acido solfidrico (H₂S), biossido di azoto (NO₂) e anidride solforosa (SO₂) a concentrazioni controllate.

Si svolgono in camera climatica e valutano la durabilità di componenti elettrici ed elettronici: schede, motori elettrici, connettori, contatti, metalli nudi e prodotti completi.

Il nostro personale è qualificato da AMPP come "Tecnico Esperto di Corrosione".

IEC 60068-2-60ASTM B845ASTM B827

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04 Test shock termico

Il test shock termico simula brusche variazioni di temperatura, replicando condizioni operative estreme e valutando la capacità dei materiali di mantenere le proprie caratteristiche fisico-meccaniche e funzionali. Durante lo shock termico, un provino o componente viene trasferito rapidamente da un ambiente a temperatura molto bassa (fino a -80°C) a uno molto alto (fino a +200°C), verificando se queste repentine escursioni termiche generano cricche, deformazioni o altri difetti.

Il test shock termico è essenziale per prodotti destinati a settori come automotive, elettronica, aerospaziale e meccanica di precisione, nei quali i materiali devono resistere a sollecitazioni termiche intense e improvvise. Lo shock termico permette di individuare criticità prima che il prodotto venga immesso sul mercato, consentendo di apportare migliorie progettuali o valutare materiali più affidabili. Inoltre, è possibile eseguire cicli termici multipli, garantendo una valutazione completa delle prestazioni del componente nel lungo periodo.

IEC 60068-2-14IEC 60068-2-105MIL-STD-810HJESD22-A104DISO 16750-4

05 Test in camera climatica

Le camere climatiche simulano cicli termici su materiali e componenti, regolando con precisione temperatura e umidità per riprodurre condizioni ambientali reali o estreme. Le prove valutano durabilità, stabilità e resistenza di prodotti e componenti lungo l'intero ciclo di vita e individuano le criticità prima che compaiano sul campo. Alcune camere sono antideflagranti e permettono di lavorare in sicurezza con liquidi infiammabili o sostanze potenzialmente esplosive: una caratteristica essenziale per le prove su vernici, rivestimenti e materiali polimerici.

ISO 16750-4IEC 60068-2-1IEC 60068-2-2IEC 60068-2-14IEC 60068-2-30IEC 60068-2-78MIL-STD-810H

06 Xenotest & QUV

I test Xenotest e UV (QUV) riproducono gli effetti dell'esposizione ai raggi solari e alle intemperie. Controllando con precisione irraggiamento, temperatura e umidità in camera, simuliamo anche la condensa (UV cond) e, se serve, la pioggia, per riprodurre le reali condizioni d'uso. Sono indicati soprattutto per plastiche, vernici, pellami e tessuti, di cui verificano la stabilità cromatica e la resistenza all'invecchiamento solare.

Principali normative di riferimento
ISO 105B02ISO 105B04ISO 105B06SAE J2527ISO 4892MIL-STD 810F

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Analisi e test completamente personalizzati

Tutte le analisi possono essere strutturate in modo totalmente personalizzato, in base alle esigenze del cliente. Offriamo test su misura per materiali, condizioni di utilizzo e normative richieste, garantendo risultati affidabili e mirati.